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Sono Letizia Porcini

Wine Educator e Social Media Coach & Strategist

Aiuto le aziende vinicole a valorizzare la propria presenza online e offline insegnandogli come fare.

chi sono
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La mia esperienza

Per quasi 10 anni il turismo è stato la mia vita.

Lavorando in questo settore e specializzandomi sulla destinazione Italia, ho avuto l’occasione di conoscere e promuovere l’enogastronomia del nostro Paese, entrando in contatto con alcune delle più importanti realtà enologiche italiane.

Questo mi ha spinta ad approfondire la conoscenza del mondo vitivinicolo, che volevo vedere con i miei occhi e vivere sulla mia pelle.

Oggi sono Esperta Assaggiatrice ONAV e collaboro con diverse riviste e guide di settore, oltre a gestire la mia pagina instagram, Letishanotonlywine, dove racconto i miei viaggi “vinosi”, i miei assaggi, le mie masterclass, cercando di avvicinare gli appassionati al mondo del vino senza mai renderlo banale.

Il battesimo digitale

Il mondo del vino ha le sue regole e ogni realtà ha la propria ragion d’essere. D’altra parte, però, oggigiorno è impossibile ignorare l’importanza del digital per fare marketing.

Dobbiamo farci i conti, che ci piaccia o no.

Già nel 2016, nonostante la mia titubanza, avevo maturato la consapevolezza che se davvero volevo comprendere i social, dovevo prima di tutto sporcarmi le mani.

Con la pandemia, questa consapevolezza si è trasformata in una certezza.

Sapevo che se volevo orientarmi in quel mondo fatto di algoritmi, hashtag e impression dovevo prima di tutto comprenderlo.

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Così, ho deciso di approfondire lo studio dei principali social network e del digital marketing approcciandoli in modo sempre più professionale.

In poco tempo, vino e digital sono diventati i due poli della mia vita, sebbene molto distanti fra loro.

Com’era possibile mettere in relazione due ecosistemi che sembrano in apparenza così lontani?

Confrontandomi con i proprietari di aziende vinicole di diverse dimensioni, mi sono resa conto di quanto il desiderio di sfruttare una piattaforma come instagram si scontrasse poi con una grande diffidenza nei confronti del mondo online.

Troppo patinato, troppo finto, troppo lontano dalla realtà.

E perché dovrebbe essere così?

Se c’è una cosa che caratterizza il mondo odierno, è senza dubbio la diffidenza.

Secondo alcuni studi oltre il 50% degli italiani non si fida più di nessuno.

C’è fame di cose vere. Sincere. Genuine.

C’è desiderio di informazione, perché il pubblico è sempre più attento.

Io sono convinta che si possa sfruttare il mondo digital per avvicinarsi a questo pubblico e costruire una relazione con esso. 

Essere sociali e non soltanto social, prima di tutto.

E’ fondamentale, infatti, creare un vero dialogo con gli utenti e non un discorso a senso unico. Così si costruiscono le relazioni.

Lo so, non è facile. Ma è possibile.

Del resto, nessuna impresa è facile, specialmente per chi si avvia su un cammino ancora poco battuto.
Eppure, è questo il momento giusto, prima che sia troppo tardi per recuperare chi sarà ormai molto avanti.

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“Quando andate a casa con un’idea […], e la spiegate se tutti dicono “ah bene giusto” avete detto una banalità enorme, era molto prevedibile.
Se voi raccontate una cosa, e tutti dicono “Ma sei matta?”, allora avete detto una roba giusta”

Paolo Crepet

Nella mia vita, non ho mai scelto la via più facile, quella più comoda.

Ho sempre preferito scegliere quella che sentivo più mia. 

Quella a cui sentivo di appartenere.

Con lo stesso spirito, oggi, aiuto le aziende vinicole a trovare la loro strada nel mondo digital, connettendo online e offline per dare voce alla loro personale espressione, autentica, sincera, indipendente, ed espandere il loro messaggio.

Un messaggio che nasce dalla volontà di raccontare, oltre il “come” e il “quando”, il proprio perché.

 

 

Serve sempre un “perché”.

Ed è ciò che fa la differenza.

letizia porcini
CANTINA DEL TUFAIO

Il mio “Perché”

nasce dalla comprensione della volontà di ogni cantina di rimanere fedele a sé stessa.
Di proiettarsi verso il futuro senza mai dimenticare che alla base di tutto c’è la terra, c’è il sacrificio.

Non i social.

C’è la necessità di trasformare un pensiero in progetto, un progetto in un prodotto, un prodotto in vendite.

Con questa consapevolezza, mi metto al fianco di quelle realtà che hanno la voglia e il coraggio di mettersi in gioco, per consigliarle e realizzare con loro un percorso su misura che le renda padrone e consapevoli del mondo digital.

Sono fermamente convinta che la qualità prevalga sulla quantità, sempre.

Eppure, nel mondo moderno, la sola qualità non basta.

Bisogna anche essere visionari, veloci, flessibili.

D’altronde, tutte le innovazioni che abbiamo vissuto nella storia dell’uomo sono state frutto della capacità di qualcuno di vedere oltre il momento presente, oltre la realtà e la materia.

Avere la visione di ciò che si vuole realizzare, dove si vuole andare e come, è fondamentale.

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“L’insegnamento giunge solo a indicare la via e il viaggio; ma la visione sarà di colui che avrà voluto vedere.”

Plotino

valori
con Roberto Paladin

Il valore dell’empatia

Credo molto nelle persone.

Il capitale umano, troppo spesso sottovalutato, è la cosa più preziosa che abbiamo.

I sorrisi, i volti delle persone che incontro, lo scambio che riesco ad avere con loro sono le cose che mi hanno fatta crescere di più nella vita.

Per questo ritengo essenziale che il digitale non sia mai disgiunto dal “personale” inteso come “fatto di persone”.

Creativi come bambini

La leggerezza e la capacità di non prendersi mai troppo sul serio, sono altri due pilastri della mia attività.

Un po’ come fanno i bambini, che giocano e sperimentano.

E imparano.

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Mi piace l’idea di poter rendere il vino un elemento fruibile per tutti purché ci si impegni nell’educare, affinché possa diventare comprensibile senza mai renderlo banale.

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Dall’online all’offline

È per questo motivo che mi piace prendere parte e organizzare in prima persona degli eventi in cui ho l’occasione reale di avvicinare, incuriosire, affascinare ed educare quante più persone possibili rispetto al mondo del vino.

Ovviamente, sempre con il sorriso sulle labbra, per dare voce all’animo conviviale insito in quella sostanza idroalcolica che tanto ci appassiona.