VINITALY 2023
93mila presenze, oltre 4000 aziende e record di top buyer da oltre 60 paesi, sono questi i numeri di un Vinitaly che torna a pieno regime.
Potremmo definirlo il vero Vinitaly della ripartenza, con quasi 10mila presenze in più rispetto all’edizione 2022 segnata, purtroppo, dall’assenza di operatori di Giappone, Cina, Russia e Ucraina.
A determinare il cospicuo incremento di questa 55esima edizione, è stata senza dubbio l’affluenza di buyer esteri, del 20% superiore rispetto allo scorso anno, provenienti da 143 Paesi. Fra essi, la presenza da record di 1000 top buyer da ben 68 nazioni: un parterre iper-selezionato, invitato e ospitato da Veronafiere in collaborazione con ICE Agenzia, cresciuto del 43% rispetto all’anno precedente.
Numeri che lasciano ben sperare in termini di business.
«Vogliamo un Vinitaly sempre più decisivo per gli espositori, in grado di mettere in comunicazione domanda e offerta come dimostrato dagli oltre 11mila appuntamenti pianificati tra espositori e buyer tramite la piattaforma Vinitaly plus» riporta Maurizio Danese, ad di Veronafiere «Il nuovo corso è iniziato ma non è certamente terminato: Vinitaly sarà sempre vettore del made in Italy se ragionerà in termini di sviluppo del settore e delle sue imprese, ed è questo che stiamo cercando di fare».
Camminando per la fiera, svoltasi dal 2 al 5 Aprile 2023, la grande partecipazione in termini numerici era decisamente tangibile.
Altra nota molto positiva, è stata la qualità stessa delle presenze registrate, superiore rispetto alle edizioni precedenti, complice, probabilmente, il costo del biglietto che deve aver scoraggiato molti avventori interessati soltanto all’aspetto goliardico di un evento simile.
Pressoché la totalità dei produttori intervistati, infatti, riportano un racconto similare: appuntamenti fitti con importatori e clienti, e un bilancio essenzialmente positivo rispettivamente agli esiti degli incontri.
«Siamo stanchi ma davvero felici di come sia andata» esordisce Marco Muscari (az. Muscari Tomajoli, Tarquinia, Lazio). «Martedì sembrava partito in sordina e invece si è rivelata un’altra giornata veramente densa» riporta Francesco Ceci (az. Vignamato – San Paolo di Jesi – Marche).
«Devo confessare» ammette Andrea Spalletti (az. Pomario, Piegaro, Umbria) «che non ci siamo fermati neanche un secondo; abbiamo avuto tantissimi appuntamenti e siamo davvero soddisfatti».
«Come ufficio stampa,» esordisce Selvaggia Stefanelli (WildFoxa) «posso dire che siamo riusciti a raggiungere tutti gli obiettivi che ci eravamo preposti».
Tra i buyer più significativi, sicuramente gli Stati Uniti meritano di essere annoverati nella top five, insieme a Germania, Regno Unito, Cina e Canada.
Sarà proprio la Cina ad accogliere le prossime attività del Vinitaly a partire dall’11 Aprile, a Chengdu, per proseguire a Shenzhen.
Da Luglio p.v., il Vinitaly salperà a bordo dell’Amerigo Vespucci, la più famosa nave scuola della Marina Militare Italiana, per contribuire alla promozione del Made in Italy in giro per il mondo.
«Per Vinitaly» ha commentato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo «è un grande onore salire a bordo della Vespucci e contribuire con il nostro brand fieristico a valorizzare ed esaltare il vino, vero e proprio prodotto-bandiera dell’Italia».
Nel frattempo, sono già state annunciate le date della 56esima edizione della kermesse, che andrà in scena dal 14 al 17 Aprile 2024.















